Chiamiamola Azzardopatia

Lettera aperta di ludologi, giocologi, educatori, animatori ludici, autori ed editori di giochi sani.

Da tempo, nel nostro paese, si confondono concetti che hanno bisogno di parole nuove: succede in tutti i campi, ma noi ci occupiamo di giochi e da qui vogliamo partire. Perché le parole sono importanti e, quando cambiamo le parole, cambiamo la nostra percezione del mondo.
In Italia, gioco e gioco d´azzardo, pur essendo due cose molto diverse, spesso risultano indistinti.

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Juego Cup, il 25 Febbraio a Saint Vincent si parte con la Season 3!

Dal 25 al 27 Febbraio al Casinò de la Vallee di Saint Vincent, nell'ambito del "Festival del Poker" che vedrà andare in scena la seconda tappa stagionale dell'Italian Poker Tour e del Mini Italian Poker Tour, si disputerà la prima tappa della Season 3 della Juego Cup, ormai appuntamento fisso da due anni a questa parte per un torneo dal buy in accessibile a tutti (300€) ed una struttura super collaudata powered by Pagano Events.
 
 
Il tour promosso dalla ditta trevigiana ITA (International Tobacco Agency), proprietaria del brand Juego e leader in Italia nel settore dei prodotti da tabaccheria, ha visto nella scorsa stagione la vittoria nella classifica generale di Fabio Scepi, già pro di Juego, che senza particolari problemi ha avuto la meglio sul resto dei contendenti portando quindi a casa la sponsorizzazione da 10.000€ destinata al vincitore.

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Il Backgammon nell'arte

 

Torniamo a parlare di giochi nel mondo dell'arte. Questa volta il backgammon che ha una tradizione lunghissima nel tempo.
3300 a. C - Tav. per una prima forma del gioco del Senet
Il reperto più antico è la tavoletta di terracotta rinvenuta in un cimitero preistorico a El-Mahasna, nell’Alto Egitto, risalente addirittura al 3300 a.C. circa, conservata nei Musées Royaux d’Art et d’Histoire di Bruxelles.

 

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Gli assi di Picasso e Braque

La proficua amicizia tra Braque e Picasso, diede vita tra il 1909 e il 1914 a una visione dello spazio pittorico del tutto nuova, con oggetti smembrati e sfaccettature create dallo spezzettarsi dei piani. Nel periodo del cubismo analitico (1910-1912) il paesaggio occupava un ruolo limitato. I due artisti producevano numerose nature morte a cui si aggiungevano alcune figure e ritratti. Chitarre, bicchieri, violini, boccali…, si frammentavano in una miriade di faccette. La ricerca dei due artisti era comune, dunque risulta quasi impossibile distinguere con precisione le loro opere, opere in cui, fra l'altro, i toni sono volontariamente ridotti alla gamma degli ocra e dei grigi. La "sintesi" (1912-1914) iniziava con l'introduzione progressiva di lettere stampate, di listelli di legno e di altri oggetti in trompe l'œil, attraverso collage e papiers collés, che si presentano come autentici brani di realtà integrati al quadro.
 
Osservando alcune opere di questi due massimi esponenti del cubismo, Braque e Picasso, si trova spesso raffigurata una carta da gioco,quasi sempre un asso di fiori…
Forse un segno di riconoscimento tra i due amici? Una scommessa? O quella carta aveva un significato particolare? Lasciamo aperta questa questione, non sapendo trovare una risposta, e mostriamo alcuni esempi.
 

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