La Dama - regole ufficiali

La dama è un gioco da tavolo tradizionale per due giocatori. La parola "dama" proviene dal francese "dame" per derivazione dal latino "domina" ed indica il "pezzo sovrano" e per estensione l'intero gioco.

Esistono regole di gioco diverse, prevalentemente nazionali, dato che in quasi tutti i paesi la dama, col tempo, ha assunto regole proprie benché simili. La redazione di Juegopedia ha riassunto qui sotto le principali regole, in maniera semplice ed intuitiva da leggere.

La Storia
Dama Internazionale
Dama Italiana
Dama Altre Varianti
 

La Storia

Molti la chiamano semplicemente Dama, ma in realtà quella che giocano è una particolare variante locale della Dama chiamata Dama italiana.
Non c’è una sola Dama, ma ce ne sono tante. In sostanza dunque con il termine “Dama” si intende una serie di diversi giochi basati sugli stessi principi di fondo, ma che si differenziano fra loro per regole e tecniche di gioco. E, perdonate la franchezza, quella italiana è una delle Dame per certi versi più statica e cavillosa. Nessun altro nel pianeta la gioca e pochissimi sanno che esiste; nei manuali stranieri al massimo ottiene una citazione di poche righe. Provate senza pregiudizi e troverete la Dama internazionale più dinamica e brillante. E poi ci sono numerose altre varianti giocate in varie parti del mondo, che vale certamente la pena esplorare.
Le varie Dame sono: Dama italiana, Dama internazionale, Dama inglese, Dama spagnola, Dama russa, Dama turca, Dama triestina, Dama tedesca, Dama diagonale, Dama canadese, Pool, Dama frisia, Double Cross, Contract Checkers, Black & White, Dama a perdere, Dama a rientro, Hexdame, Bashnya.

In qualche parte dell’Europa, durante il Medioevo (forse in Provenza nell’XI secolo) si è sviluppato
un gioco molto simile alla Dama moderna, probabilmente come risultato del tentativo di praticare il
gioco dell’Alquerque su una scacchiera. Nel corso dei secoli seguenti la Dama si diffuse gradualmente in tutta l’Europa e i vari trasferimenti diedero origine a variazioni più o meno vistose delle regole originali. Un passo fondamentale della storia della Dama è stato certamente la nascita del tavoliere di 10x10 caselle, che ha dato origine alla Dama internazionale. Conosciuta originariamente come Dama alla polacca questa variante del gioco è ufficialmente nata a Parigi nel 1723, ad opera di un ufficiale della guardia di Filippo d’Orleans che ne avrebbe sperimentato le regole con un amico detto “il polacco”. Recenti studi hanno però messo in discussione la notizia, dimostrando che lo stesso gioco era già praticato in Olanda almeno mezzo secolo prima. Comunque sia, la Dama internazionale restò diffusa solo in Francia e Olanda fino al 1947, quando la neonata Federazione Mondiale la adottò per le competizioni internazionali.


Per quanto riguarda l’Italia, ci sono tracce già dal XIV-XV secolo, ma la prima testimonianza certa dell’esistenza di una Dama tipicamente italiana è solo del XVI secolo. Si tratta di un manoscritto del naturalista Ulisse Aldovrandi in cui sono descritte nel dettaglio le regole del gioco, poco diverse da quelle attuali. Nella seconda metà del Seicento, come testimoniano le numerose citazioni in opere letterarie e teatrali dell’epoca, la Dama cominciò a diventare, nel nostro paese, un gioco veramente popolare. Si giocava un po’ dappertutto: nelle case, nelle osterie e nelle botteghe artigiane. Fra queste ultime le “barberie” si distinguevano particolarmente. Non è un caso dunque che negli ultimi
decenni numerosi forti giocatori italiani siano stati dei barbieri e che qualcuno di essi sia stato anche campione italiano: erano gli eredi di una lunga tradizione.

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Dama Internazionale

La Dama internazionale è la versione della Dama oggi diffusa internazionalmente. Si gioca su una
damiera di 10x10 caselle (anziché 8x8) posizionata con in basso a destra una casella bianca e ogni giocatore dispone di 20 pedine collocate nella seguente posizione di partenza:

Posizione iniziale

Per convenzione le caselle vengono numerate come segue:

Numerazione delle caselle

Muove per primo il bianco e lo scopo è catturare o immobilizzare tutti i pezzi avversari. Le pedine
muovono di una casella alla volta solo in avanti. Attenzione però! Le pedine possono catturare anche le dame e, quando prendono, possono muovere anche all’indietro.

Due esempi di presa

Quando una pedina si ferma su una casella della base avversaria, diventa dama. Se giunge sulla base con una presa e ha altri pezzi avversari da prendere (all’indietro), deve continuare a prendere e rimane pedina.
Le dame hanno il movimento “lungo”, come l’alfiere negli Scacchi, possono cioè muovere in qualsiasi casella libera delle diagonali in cui si trovano, purché fra la casella di partenza e quella di arrivo non ci siano altri pezzi.
Con lo stesso movimento le dame possono catturare i pezzi avversari che abbiano almeno una casella vuota alle loro spalle: possono cioè attraversare più caselle vuote e approdare in una qualsiasi delle caselle vuote alle spalle del pezzo preso.

La dama bianca mangia una pedina nera e termina
il movimento in una delle casellesegnate

Nelle prese multiple la dama può cambiare direzione più volte, catturando tutti i pezzi isolati che si trovano sulle diagonali attraversate. I pezzi catturati con una presa multipla vanno tolti dalla damiera solo alla fine della mossa: la dama può passare più volte su una stessa casella, ma non può scavalcare 2 volte la stessa pedina.

Presa multipla con la dama

Le regole di presa sono molto più semplici di quelle della Dama italiana. La presa è sempre obbligatoria.
Quando sono possibili più prese, bisogna prendere laddove si cattura il maggior numero di pezzi avversari, indipendentemente dalla qualità dei pezzi presi e di quello che prende. Se il numero dei pezzi in presa è uguale, il giocatore ha facoltà di scelta. Una partita di Dama internazionale può anche finire in parità e ciò avviene quando nessuno dei 2 giocatori è in grado, con i pezzi rimasti in gioco, di catturare o bloccare i pezzi avversari o quando sussistono specifiche condizioni sul tavoliere.
Nei tornei è anche prevista la cosiddetta “patta d’accordo”, cioè a un certo momento i 2 giocatori decidono concordemente di considerare conclusa la partita e smettono di giocare.

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Dama Italiana

La Dama italiana si gioca in 2 sulla “damiera”, un tavoliere di 8x8 caselle, del tutto simile alla scacchiera, ma rispetto ad essa ruotato di 90° (casella nera nell’angolo in basso a destra).
Per convenzione le caselle della damiera vengono numerate come nella figura. Ciascuno dei 2 giocatori ha 12 pedine. All’inizio della partita le pedine nere occupano le caselle dall’1 al 12, quelle
bianche occupano le caselle dal 21 al 32 (seconda figura). 
Lo scopo del gioco è catturare o bloccare tutti i pezzi avversari; dunque si vince quando l’avversario rimane senza pezzi o non può più muovere. Si può anche vincere quando l’avversario, ormai in
condizioni di chiaro svantaggio, decide di abbandonare.
 

Posizione iniziale

Numerazione delle caselle

 
La prima mossa spetta al bianco e quindi si procede a turno. Il gioco si svolge nelle sole caselle nere e una mossa consiste nello spostare in avanti diagonalmente una propria pedina in una casella libera immediatamente adiacente.
Una pedina può anche catturare una pedina avversaria che si trovi in una casella immediatamente adiacente e che abbia una casella vuota alle sue spalle. In questo caso la mossa consiste nello scavalcare la pedina avversaria, approdare nella casella vuota alle sue spalle e quindi rimuovere dalla damiera la pedina così catturata. In un’unica mossa si possono catturare anche 2 o più pedine avversarie, purché tutte abbiano una casella vuota alle spalle.
 

Cattura

Cattura multipla

 

Quando una pedina raggiunge una delle caselle della base avversaria, essa diventa dama e le si sovrappone un’altra pedina dello stesso colore. Anche le dame muovono di una casella alla volta, ma in tutte le direzioni anziché solo in avanti.
Una dama può essere catturata solo da un’altra dama. Le dame catturano scavalcando i pezzi avversari con cui vengono a contatto e possono effettuare prese multiple muovendosi in tutte le direzioni.

 

Le regole di presa sono la parte più complessa e peculiare della Dama italiana: 
1. la presa è sempre obbligatoria. Il cosiddetto “soffio” (togliere cioè dalla damiera il pezzo avversario che non ha effettuato una presa) non esiste dal 1934. Quando un giocatore non effettua una presa possibile, l’avversario può costringerlo o ad effettuare la presa regolare oppure, se gli conviene, può ignorare l’irregolarità e continuare la partita come se non fosse avvenuta
2. le pedine effettuano la presa solo avanzando e possono catturare solo pedine
3. le dame effettuano la presa sia avanzando che retrocedendo e possono catturare sia pedine che altre dame
4. se sono possibili più prese, si deve catturare il maggior numero di pezzi avversari, indipendentemente dalla qualità dei pezzi presi e del pezzo che prende
5. se il numero dei pezzi da prendere è uguale, si prende con il proprio pezzo migliore (la dama)
6. se con 2 dame il numero dei pezzi da prendere è uguale, si catturano i pezzi avversari di maggior valore
7. se con 2 dame il valore dei pezzi in presa è uguale, si deve effettuare la cattura dove si incontra prima il pezzo avversario di maggior valore
8. se le prese sono uguali per quantità, qualità e ordine di valori, si sceglie la presa ritenuta più conveniente
 
Una partita può anche finire in parità e ciò avviene quando nessuno dei 2 giocatori è in grado, con i pezzi rimasti in gioco, di catturare o bloccare i pezzi avversari.
 
Nei tornei è anche prevista la cosiddetta “patta d’accordo”, cioè a un certo momento i 2 giocatori decidono concordemente di considerare conclusa la partita e smettono di giocare.
 
Altre condizioni di pareggio sono:
• quando la stessa posizione si presenta per la terza volta allo stesso giocatore cui spetta muovere
• quando per 40 mosse non avvengono catture, non vengono sbloccati pezzi precedentemente bloccati e il giocatore in vantaggio non muove una pedina
• quando nei finali di 2 dame contro 1, il giocatore in vantaggio non riesce a vincere entro 20 mosse
• quando nei finali di 3 dame contro 2 il giocatore in vantaggio non riesce a vincere entro 30 mosse
 
APERTURE
L’apertura 23-19 è senza dubbio la più forte e ciò portò alla monotonia, dato che tutti aprivano in questo modo.
Dal 1924 nelle gare fu dunque introdotta la “restrizione inglese”, che consisteva nel sorteggio dell’apertura del bianco e della risposta del nero: 7 aperture e 7 risposte per un totale di 49 possibilità (ma solo 43 prese in considerazione, essendo le altre 6 non plausibili). Nel 1929 fu introdotta anche la “restrizione americana”, che sorteggiava anche la seconda mossa del bianco: 174 aperture teoriche che in pratica però si riducono a 125. Questo artificio depone a sfavore della Dama italiana.

Dama - Altre varianti 

DAMA A PERDERE 
Qualsiasi forma di Dama può essere giocata al contrario, cioè con lo scopo di perdere tutti i pezzi o di averne meno dell’avversario alla fine della partita.
 
DAMA A RIENTRO
Quando una pedina raggiunge la linea di fondo avversaria, anziché diventare dama viene rimossa dal tavoliere e rientra in qualsiasi casella della sua base nel primo turno seguente in cui questo è possibile; i rientri precedono (ma non sostituiscono) le mosse.
 
DAMA CANADESE
La Dama canadese si gioca con le stesse regole della Dama internazionale (vedi) da cui deriva, ma si gioca su una damiera di 12x12 caselle con 30 pedine a giocatore.
Gioco di tavoliere per un numero di persone da 2 a 6, senza dadi.
Si gioca con biglie di vetro colorato che emergono dai 121 buchi fustellati in una stella a 6 punte come illustrato nella figura. Ciascun giocatore ha a disposizione 10 biglie, di colore diverso da quelle degli avversari.
 
DAMA CINESE
Gioco di tavoliere per un numero di persone da 2 a 6, senza dadi.
Si gioca con biglie di vetro colorato che emergono dai 121 buchi fustellati in una stella a 6 punte come illustrato nella figura. Ciascun giocatore ha a disposizione 10 biglie, di colore diverso da quelle degli avversari.

Dama cinese - Tavoliere

All’inizio le biglie vanno sistemate sulle punte della stella.
Il gioco consiste nello spostare ciascuna biglia di un buco per turno, oppure di tanti buchi quanti sono i salti resi possibili dalla disposizione delle proprie biglie o di quelle degli avversari. Non si possono fare, contemporaneamente, spostamenti e salti.
Vince chi per primo riesce a portare tutte le proprie biglie sulla punta che sta di fronte alla sua, sistemandole secondo la disposizione di partenza. I giocatori rimasti continuano il gioco per ottenere il secondo e terzo posto in classifica.
Chiaramente derivato dall’Alma, questa forma di tavoliere appare pubblicata per la prima volta nel 1892 dalla Ravensburger con il nome di Stern-Halma (stern = stella). Prese il nome di Chinese Checkers negli Stati Uniti attorno agli anni Venti del secolo successivo, in quanto le confezioni erano prodotte dalla comunità cinese, da cui poi si diffuse in tutto il mondo, Cina compresa con il nome di Xiaoxing Tiaoqi. Alcuni chiamano erroneamente Dama cinese il Solitario classico.
 
DAMA FRISIA 
La dama diagonale si gioca con le stesse regole della Dama inglese (vedi); quello che cambia è solamente la posizione iniziale.
Le pedine diventano dame quando raggiungono le caselle segnalate dell’angolo opposto. 
 
 

Dama diagonale - Posizione iniziale

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DAMA DIAGONALE
Praticata nel Nord dei Paesi Bassi, la Dama frisia si gioca su di un tavoliere 10x10; le regole sono quelle della Dama internazionale, ma con la non secondaria differenza che i pezzi possono muovere e catturare non solo lungo le diagonali, ma anche ortogonalmente. In pratica si aggiungono alla Dama internazionale i movimenti tipici della Dama turca.
 
DAMA FRISIA
Praticata nel Nord dei Paesi Bassi, la Dama frisia si gioca su di un tavoliere 10x10; le regole sono quelle della Dama internazionale, ma con la non secondaria differenza che i pezzi possono muovere e catturare non solo lungo le diagonali, ma anche ortogonalmente. In pratica si aggiungono alla Dama internazionale i movimenti tipici della Dama turca.
 
DAMA INGLESE
Gli inglesi la chiamano Draughts e gli americani Checkers ed è la variante damistica diffusa anche in alcune ex colonie inglesi; noi la chiamiamo semplicemente Dama inglese. Fra tutte le varianti è forse quella che maggiormente somiglia alla nostra Dama italiana, tanto è vero che molti damisti italiani si sono formati tecnicamente su testi inglesi.
La damiera di 8x8 caselle si colloca con una casella bianca in basso a destra (diventa identica alla scacchiera) e muove per primo il nero.
 
Ci sono però anche un paio di differenze di regolamento che “risolvono” i vizi di fondo della Dama italiana.
1. le pedine muovono solo in avanti, ma possono catturare anche le dame. Questa è una regola fondamentale che dà respiro alla manovra
2. la presa è obbligatoria, ma non c’è nessun’altra limitazione: in caso di più prese possibili il giocatore sceglie quella che preferisce. Questa regola elimina gli arzigogoli della Dama italiana
 
DAMA RUSSA 
La Dama russa è la più simile alla Dama internazionale, ma la supera in dinamismo e vivacità: grazie alla grande mobilità dei pezzi si ottengono combinazioni più veloci e spettacolari che in qualsiasi altra variante della Dama. È diffusa nei paesi dell’ex Unione Sovietica e nell’Europa Orientale.
Si gioca con una damiera 8x8 posizionata con la casella bianca in basso a destra. Per indentificare le caselle non si usa la consueta numerazione progressiva, ma il sistema di coordinate tipico degli Scacchi. La posizione iniziale è quella della Dama inglese, e muove per primo il bianco.
Le regole che contraddistinguono la Dama russa sono:
1. le pedine muovono solo in avanti di una casella alla volta, ma, come nella Dama internazionale, possono prendere anche all’indietro e catturare anche le dame
2. le dame hanno il movimento “lungo”, come nella Dama internazionale e nella Dama spagnola
3. quando una pedina raggiunge la base avversaria con una presa, diventa dama e opera immediatamente come tale, senza aspettare la mossa successiva; quindi se può continuare la presa come dama, lo fa
4. la presa è obbligatoria e in caso di più prese possibili il giocatore può sempre scegliere quale effettuare, come nella Dama inglese

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DAMA SPAGNOLA 
La Dama Spagnola si gioca in Spagna, Portogallo e in alcuni paesi dell’America Latina.
La damiera 8x8 si colloca come quella della Dama italiana, muove per primo il bianco.
Le differenze con la Dama italiana sono:
1. le pedine muovono solo in avanti, ma possono catturare anche le dame
2. le dame hanno il movimento “lungo”, come nella Dama internazionale
3. la presa è obbligatoria e c’è solo l’obbligo di prendere il maggior numero di pezzi avversari, come nella Dama internazionale
 
LA DAMA TEDESCA
La Dama tedesca è quasi identica alla Dama spagnola. Cambia solo l’orientazione del tavoliere (casella bianca nell’angolo in basso a destra) e soprattutto la totale libertà di effettuare la presa che si preferisce, come nella Dama inglese.
 
LA DAMA TRIESTINA
La Dama triestina è l’unica variante nota della Dama italiana. Naturalmente si gioca a Trieste, dove i damisti organizzano anche tornei. Ha le stesse regole della Dama italiana, ma si gioca su una damiera di 100 caselle (casella nera nell’angolo in basso a destra) e con 20 pedine a giocatore.
L’abitudine di giocare su una damiera più grande ha fatto sì che i migliori giocatori italiani di Dama internazionale per molti anni siano stati proprio dei triestini.
 
LA DAMA TURCA
La Dama turca, chiamata anche Atlanbaj, è praticata in Medio Oriente e in vari paesi dell’Europa dell’Est. Le regole si discostano notevolmente da quelle delle altre Dame.
Si gioca su un tavoliere di 8x8 caselle di un unico colore. 
 

Dama turca - Posizione iniziale

Ogni giocatore ha 16 pedine e la posizione iniziale è quella in figura. Anziché le abituali pedine discoidali, spesso si usano veri e propri pezzi, tipo i Pedoni degli Scacchi, che vengono sostituiti da altri più grandi quando diventano dama.
Si sorteggia chi deve fare la prima mossa.
Le pedine muovono di una casella alla volta in verticale (solo in avanti) e in orizzontale (a destra o a sinistra); ci sono dunque 3 possibili direzioni anziché le consuete 2.
Anche la cattura avviene in orizzontale e verticale scavalcando i pezzi avversari e approdando nella casella vuota immediatamente alle loro spalle. Le pedine catturano anche le dame.
Quando raggiunge la base avversaria, la pedina diventa dama e acquista il movimento “lungo”, come la torre negli Scacchi, dunque in 4 direzioni; con lo stesso criterio della Dama internazionale (vedi), la dama cattura a qualsiasi distanza, approda in una qualsiasi casella vuota che si trova oltre al pezzo preso ed effettua catture multiple.
I pezzi catturati vengono subito rimossi dalla damiera, prima che l’eventuale sequenza di catture continui; ciò perché la rimozione può rendere possibili catture prima non effettuabili.
La presa è obbligatoria e bisogna prendere il maggior numero di pezzi. Se non si effettua una presa o si sceglie una presa sbagliata (numero di pezzi minore di quelli possibili), si perde la partita.
Si vince prendendo o bloccando tutti i pezzi avversari, ma anche rimanendo con una sola pedina in gioco contro una dama avversaria.

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