Il vocabolario del pokerista: le più bizzarre espressioni usate dai giocatori

Quando si decide di entrare nell’universo poker occorre essere consapevoli che, almeno all’inizio, risulterà molto difficile comprendere il linguaggio di coloro che giocano da più tempo. Infatti, nel corso degli anni, i giocatori di poker hanno coniato un’enorme varietà di termini per descrivere le partite, le carte in mano a un player, il modo di giocare, e molti altri aspetti del gioco.
A volte il legame tra termine e significato è intuibile, talvolta ovvio, ma in molti casi ci troviamo di fronte a giochi di parole di un’arguzia che non ci aspetteremmo mai.

In questo articolo abbiamo selezionato per voi le parole più strane e curiose utilizzate dai pokeristi e, ovviamente, provvederemo a fornire per ognuna di esse un’esaustiva spiegazione.

American Airlines : Il nome della compagnia aerea statunitense viene utilizzato quando un giocatore tiene in mano una coppia di assi (A-A). Una mano molto forte che potrebbe far decollare la partita per il player che la possiede.

Anna Kournikova: il nome della tennista si riferisce alla mano asso-re (A-K). Una mano bella da vedere, ma poco vincente, proprio come la Kournikova. La mano AK viene chiamata anche Titanic in quanto, pur dando l’impressione di essere inaffondabile, non è così.

Calling Station: un giocatore che gioca solo in call, ovvero senza rilanciare ma puntando la stessa somma degli avversari.

Chicken: un giocatore che si spaventa quando gli avversari rilanciano. Anche se la traduzione italiana è “pollo”, il termine non indica un giocatore scarso, per i quali si usa la parola inglese Fish.

Coffe Housing: l’equivalente del Trash Talking cestcistico. I termine viene usato per indicare quel tipo di discorsi che si fanno sul tavolo da gioco, volti a innervosire o distrarre l’avversario.

Cowboys: la mano re-re (K-K).

Dead Man’s Hand:  la coppia di carte asso-8 (A-8). Il nome deriva da una leggenda secondo cui il famoso pistolero Wild Bill Hickock, personaggio realmente esistito nel Far West alla fine dell’Ottocento, fu ucciso nel corso di una partita di poker proprio mentre teneva in mano un asso ed un 8.

Grinding : si indica con questo termine il comportamento di quei giocatori che rischiano poco e tendono ad accumulare piccole vincite di volta in volta.

Long Shot: una vincita inaspettata considerando la situazione di svantaggio in cui il giocatore si era venuto a trovare all’inizio del turno.

Paperelle: la coppia 2-2, la cui forma ricorda vagamente due paperelle in fila.

Pupazzi di neve: la coppia 8-8. Anche in questo caso il significato è facilmente intuibile.

Rabbit Hunting: quella situazione in cui i giocatori desiderano scoprire le 5 carte sul tavolo anche se la mano si è già conclusa.

Sand Bagging: si potrebbe tradurre con “far finta di niente”, ovvero giocare senza rilanciare o puntare forte sebbene si possiedano delle carte favorevoli.

Shark: quel giocatore a cui piace vincere facile giocando contro avversari nettamente più deboli di lui.

Under The Gun: giocatore che parla (gioca) per primo ed è quindi in una situazione di pressione rispetto agli avversari, un po’ come se avesse una pistola puntata, appunto.

Ora che conoscete questi nuovi termini pokeristici usateli durante le vostre partite e ricordate, il poker è un gioco molto psicologico e quindi, anche se il vostro livello è sempre lo stesso, se le persone attorno a voi vi sentiranno parlare con un linguaggio tecnico penseranno che voi siate giocatori esperti e quindi avrete maggiore controllo su di loro. Non lasciate niente al caso quando giocate a poker. 

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