I giochi di carte nella pittura

Artisti del passato e del presente non hanno perso occasione nel raccontare piccoli aneddoti accaduti al tavolo da gioco. Questa volta punteremo i riflettori sui giochi di carte.
Le raffigurazioni e interpretazioni si dividono in due correnti principali: da un lato il gioco di carte è visto come un gradevole passatempo, amato da persone di tutti i tipi e di ogni ceto sociale (nobili, monaci, contadini, soldati, donne…), dall’altro è una cosa malvagia, a volte diabolica, porta alla rovina, alla violenza e persino alla morte.
Ecco una selezione tra le numerosissime raffigurazioni artistiche di giocatori di carte.
 

 

1494-1533 - Lucas van Leyden - I giocatori di carte
Una donna gioca a carte con due uomini e flirta palesemente con l’uomo più giovane, cosa che infastidisce il giocatore più anziano. Il soggetto del dipinto può in realtà fare riferimento a un alleanza segreta politica al più alto livello. L’imperatore Carlo V a sinistra, il cardinale Wolsey a destra e Margherita d'Austria, sorella di Carlo V e reggente dei Paesi Bassi.

 

 

1594 - Caravaggio - I bari - Kimbell Art Museum, Fort Worth
La truffa nei giochi di fortuna è senz’altro vecchia quanto il gioco stesso. Non deve stupire dunque che un artista che rappresentava scene della vita reale di tutti i giorni, scegliesse questo soggetto. Due giocatori ingannano un terzo giocando a carte. Mentre uno prende dalla cintura una carta, l’altro comunica segretamente al complice le carte in mano al giocatore truffato.
1597-1637 - Théodore Rombouts – I giocatori di carte
Un classico quadro di epoca barocca. Dei soldati giocano a carte in un’osteria. Rombouts visse a lungo a Firenze e Roma, dove venne fortemente influenzato dal Caravaggio.
1587-1621 - Manfredi Bartolomeo – La sala di Guardia
Alcuni quadri di Manfredi Bartolomeo furono attribuiti a Caravagggio. Contribuì a una larga diffusione del caravaggismo in Europa.
1605-1638 - Adriaen Brouwer - Contadini mentre giocano a carte
Nella pittura fiamminga barocca erano estremamente popolari le rappresentazioni di scene tratte dalla vita di tutti i giorni, molto amati i soggetti di contadini e soldati, mentre bevono, fumano, si azzuffano, giocano a carte.
1605-1638 - Adriaen Brouwer - Zuffa durante una partita a carte
Brouwer raffigura quasi sempre scorci di vita contadina, osterie, balli di contadini, partite a carte, fumatori, risse, sempre caratterizzate dall’espressività forte, a volte quasi caricaturale dei volti dei protagonisti.
1620/1622 - Valentin de Boulogne
Soldati che giocano a carte e ai dadi. Un baro comunica ad un altro giocatore le carte del suo avversario. Durante un lungo soggiorno in Italia, il pittore fu fortemente influenzato dall’arte di Caravaggio
.
1658 - David Teniers - Scena di osteria
Contadini bevono, fumano e giocano. La scena ricorda quelle di Brouwer, anche se manca l’aspetto animalesco dei volti dei personaggi.
1670-1746 - Norbert van Bloemen - Contadini mentre giocano a carte
Il gioco di carte è visto come una piccola gioia dell’uomo semplice.
1777-78 - Francisco de Goya - Il giocatore di carte
Decisamente uno tra i primi quadri del pittore nella fase in cui cercava di affermarsi come pittore di corte: una scena idilliaca di un gruppo di amici che passano un pomeriggio insieme. Il gioco di carte non ha assolutamente alcun significato negativo: è puro e semplice intrattenimento.
1811-1879 - George Caleb Bingham -  Giocatori su una zattera
I pittori statunitensi hanno copiato a lungo le correnti artistiche della vecchia Europa. Ma nel contempo si sono sviluppate visioni artistiche del tutto indipendenti, affacciate sul nuovo mondo e sui pionieri. Nel selvaggio west i giochi di fortuna erano molto comuni.
Il pittore mostra una scena assolutamente priva di drammaticità. Una scena di vita quotidiana in cui, per passare il tempo, i protagonisti giocano a carte mentre attraversano il fiume con una zattera.
1814-1872 - John Mix Stanley - Partita per il cervo
La cosa sorprendente di questo dipinto è che questi indiani agghindati per benino giocano a carte con come posta in gioco un cervo. Le pose sono le stesse che assumerebbero dei colonizzatori. In qualche modo il gioco di carte unisce due culture diverse.
XIX secolo - T. Golwig - Giocatori di carte
Un dipinto tipico della pittura di genere del XIX secolo. Tre uomini giocano a carte e bevono un bicchierino per accompagnare la partita. Tutto ciò che potrebbe essere visto negativamente in altre rappresentazioni, è qui raffigurato come un puro e semplice passatempo.
1856-1932 - Giulio del Torre - Giovani che giocano a carte
La pittura di genere diventa col passare degli anni sempre più kitsch. Focose gitane, fanciulle che trasportano acqua, bimbi che giocano a carte. Qui il gioco delle carte è comunque raffigurato in modo estremamente naturale.
1856 - Jean-Louis-Ernest Meissonier
Meissonier mostra in questo dipinto una scena drammatica di una partita a carte finita con una lite furibonda e la morte.
1877 - Adolphe Alexandre Lesrel – Partita a carte
Uomini in raffinati costume a ricordare I bei vecchi tempi giocando a carte.
1880 - Edgar Degas - Mary Cassatt mentre gioca a carte
Mary Cassatt era un’artista americana e una buona amica di Degas. Il pittore la rappresenta qui in una scena da tutti i giorni.
1890 - Paul Cézanne - I giocatori di carte
Cézanne mostra una scena tratta dal quotidiano. Uomini mentre giocano a carte.
1893-1896 - Paul Cezanne - I giocatori di carte
Probabilmente il dipinto più popolare con questo soggetto: olio su tela, due personaggi distintamente seduti, testa a testa, ben vestiti, intenti a scrutare la loro mano prima di prendere la prossima decisione sul da farsi.
1901 - Maximo Juderías Caballero
Ufficiali che giocano a carte. Caballero era un grande pittore, ma I suoi quadri, il suo modo di dipingere era in ritardo di una generazione.
1917 - Fernand Leger - La partie de cartes
Al limite tra il surreale e il cubista: le atmosfere indescrivibili e lontane dalla realtà che ogni giorno fanno del gioco un mezzo di comunicazione irreale, e la rappresentazione della doppia realtà di giocatore e uomo, la passione per il gioco e la vita di tutti i giorni, legami che si stringono oppure vite separate, giusti equilibri e difficili compromessi.
1920 - Maler Wilhelm Heinrich Otto Dix - Skatspieler
Veterani della Prima Guerra Mondiale, che seduti in un caffè fanno quello che hanno già sempre fatto i soldati: giocare a carte. Il quadro si concentra sulle loro ferite. Sono i testimoni distrutti del grande disastro.
1981 - Renato Guttuso - Giocatori di carte
Il quadro è giocato su toni accesi come ama fare l’artista di Bagheria. Una sfida che dura il tempo di una mano, di un torneo, di una vita.
1989 - Fernando Botero - Giocatori di carte
I personaggi caratteristici di una pittura onirica e leggiadra, nonostante le forme pesanti, si ritrovano attorno ad un tavolo da gioco. Le figure che si affacciano alla scena vengono rappresentate compite o nude, timorose o decise, guardinghe o misteriosamente incuriosite dalla storia che stanno vivendo. Potrebbe essere uno strip poker, il gioco di carte che stanno giocando?
1997 - Valentino Genirini - I Giocatori di Carte
I volti sono maschere di una tristezza e di un dramma esistenziale che viene raccontato mediante la raffigurazione di due punteggi messi a confronto. Imbattibili entrambi, o quasi. Come nella vita, così nel quadro, l’artista rimanda alla precarietà delle decisioni e alle insidie che accompagnano l’essere umano.

 

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